venerdì 16 marzo 2012

Michele Serra: "Twitter mi fa schifo".

L'Italia dei twittatori è sottosopra. Oggi Michele Serra, in un'Amaca particolarmente velenosa e molto, molto snob, ha denunciato tutto il suo odio verso il Social Network più in voga del momento e chi lo usa.
Quel "Twitter mi fa schifo. Fortuna che non twitto..." sta dividendo in due la twittersfera (Michele, passami questo termine, dai).

33 commenti:

Francesca ha detto...

sempre utile leggere Il Nichilista.


http://ilnichilista.wordpress.com/2012/03/16/contro-amaca-o-del-determinismo-tecnologico-di-michele-serra/

fabio p ha detto...

92 minuti di applausi! Diciamolo finalmente: Tuitter e Feisbuc sono delle cagate pazzesche!

kriss ha detto...

Sarà una questione generazionale, sarà snobismo, sarà quel che sarà, ma Twitter (che differenzierei rispetto a FB) mi sembra veramente il luogo virtuale dello slogan da stadio. Della dicotomia più evidente tra pro e contro, della faziosità più becera e tranchant. Della "non comunicazione", dello sbandieramento di pensierini compulsivi non richiesti. Poi, per carità, a chi piace .... ma spacciarlo per 'sta rivoluzione coperinicana (lo è molto di più FB)
del Web 2.0 mi sembra la stessa cosa che schierarsi dietro ogni hastag# da seguace fanatico. Del tutto inutile a assolutamente autoreferenziale.

ilaria ha detto...

Come tutte le cose bisogna vedere l'uso che se fa. Non capisco per esempio chi lo usa per sapere cosa ha mangiato la cantante preferita o per vedere l'ennesima cazzata di fiorello, però se lo si usa per conoscere qualche pensiero di persone che stimi e che magari sono dall'altra parte del mondo io non ci trovo niente di male. Ma mi rendo conto che ultimamente è degenerato parecchio e tutti si sentono in obbligo di dire la qualsiasi purché si dica qualcosa.

mustafa abdhul ha detto...

ricordatevi che senza twitter le rivoluzioni arabe non avrebbero vinto sulle dittature.

ilaria ha detto...

chiunque si celi sotto mustafa abdhul: SEI UN GRANDE!

gpp ha detto...

Non mi sento di dire se Twitter mi piace o no.
Personalmente, lo uso come una specie di ANSA personale, non istituzionale. Affino la ricerca delle me fonti (followings, per i profani) e guardo cosa producono. Mano a mano mi sono creato un flusso filtrato di notizie, pensieri, commenti e anche, spesso, minchiate vere e proprie, che se però ispirano la mia curiosità, mi spingono ad approfondire, non mi fermo certo Twitter stesso.
Fossi un giornalista, per esempio, non lo userei mai per buttare giù un articolo o un reportage COME QUELLO SULLA LIBERAZIONE DELLA URRU che molti quotidiani invece hanno ripreso come oro colato. In questa caso, la colpa non era di Twitter, ma di chi non l'ha saputo usare.
Posso dire come esempio che ho scoperto molte più cose sul variegato mondo TAV/NOTAV in due settimane che in mesi di "autorevoli quotidiani" su carta o su Web, o illustri TG nazionali, o porteporte, presedirette, servizipubblici e annizeri.
Per me è uno strumento, con i suoi pregi (molti) e difetti (altrettanti).
Poi per chiudere: se a Serra Twitter fa schifo, perchè si è creato un profilo ma non ha mai mandato una parola sulla rete ?
Probabilmente, non sa nemmeno come fare per chiudere l'account...

kriss ha detto...

<> ahahahha
Un po' di pietà per gli over 50 nati nell'altro secolo che fino a 10 anni fa non sapevano neanche mandare una mail ... eddai :-))))

gpp ha detto...

@kriss
guarda che io sono un over 60, non piangerti addosso...

Enrico Maria Porro ha detto...

Io credo che ciascuno sia libero di dire la sua su tutto, probabilmente su alcune cose, Serra ha ragione, per esempio quando allude all’abuso che certa gente (vip in testa) fa di Twitter. Una cosa è certa (come ha detto il presunto Mustafa di prima): senza Twitter, le recenti rivoluzioni arabe contro le dittature non avrebbero avuto la stessa forza d’impatto e lo stesso successo di risultati. E scusate se è poco.

ilaria ha detto...

e non solo quelle arabe, guardate cosa succede a mosca e a pechino...e questo è solo l'inizio...

Gabriele ha detto...

Gli integralisti islamici ringraziano Twitter (su, sto provocando...)

gpp ha detto...

Per chiudere, del pensiero di Serra di Twitter si occupa anche il Nuovo Nemico, non certo teneramente.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/16/twitter-michele-serra/197814/
Michele, certo che hai tirato su un bel casino.

Occam ha detto...

@ gpp
Sbaglio o il pezzo di Scanzi rimanda a questo post del PPR?

gpp ha detto...

@occam
Vero. Senza volerlo ho innescato un "loop" o un "deadlock" (gergo da informatici, non ragioniam di lor, ma guarda e passa).
Già che ci sono però vorrei fare una considerazione su come usano Twitter alcune entità "istituzionali" :
- AdnKronos : arriva il tweet quando la notizia è già presente sul loro sito, con il testo incomprensibilmente duplicato. 140 caratteri sono già pochi...
- Repubblica: più o meno in sincrono con il web

Il tweet assolutamente inutile è quello della Rai di "che tempo che fa" che ti informa puntualmente quali saranno gli ospiti della trasmissione... finita 2 ore prima.

Carmen ha detto...

Io ho due account di twitter e lo uso abbastanza spesso. Con facebook mi diverto di più, ma è un'opinione personale.
Però fatico a capire perché twitter sia tanto glorificato (e di riflesso perché Serra, e chiunque osi esprimere una perplessità sul mezzo, sia attaccato con tanta acredine). Twitter è un Bignami dell'informazione, 140 caratteri e ti sembra di sapere tutto. A molti basta, ma non si può negare che il mezzo abbia i suoi limiti.

Francesca ha detto...

io son proprio una pezzente.... niente FB account, niente Twitter e non so nemmeno come si faccia ad inserire la lista dei blog preferiti nell'account di gughel!

Unknown ha detto...

Non confondete i social network con INTERNET.
INTERNET è la rivoluzione, i social network sono solo alcuni degli strumenti. E' come dire che grazie alla Golf uno è più libero. L'automobile ti fa spostare, non importa di che marca.

Unknown ha detto...

Non confondete i social network con INTERNET.
INTERNET è la rivoluzione, i social network sono solo alcuni degli strumenti. E' come dire che grazie alla Golf uno è più libero. L'automobile ti fa spostare, non importa di che marca.

Unknown ha detto...

Non confondete i social network con INTERNET.
INTERNET è la rivoluzione, i social network sono solo alcuni degli strumenti. E' come dire che grazie alla Golf uno è più libero. L'automobile ti fa spostare, non importa di che marca.

Unknown ha detto...

Non confondete i social network con INTERNET.
INTERNET è la rivoluzione, i social network sono solo alcuni degli strumenti. E' come dire che grazie alla Golf uno è più libero. L'automobile ti fa spostare, non importa di che marca.

Anonimo ha detto...

Non confondete i social network con INTERNET.
INTERNET è la rivoluzione, i social network sono solo alcuni degli strumenti. E' come dire che grazie alla Golf uno è più libero. L'automobile ti fa spostare, non importa di che marca.

ckvukl ha detto...

Non confondete i social network con INTERNET.
INTERNET è la rivoluzione, i social network sono solo alcuni degli strumenti. E' come dire che grazie alla Golf uno è più libero. L'automobile ti fa spostare, non importa di che marca.

mmc ha detto...

Ragazzi, stavo quasi confondendo i social network internet, ma per fortuna i commenti qui sopra mi han messo sulla giusta via.

Comunque a me twitter piace davvero, e lo considero anch'io un modo di aggregare una serie di fonti, a mo' di ANSA personale.

ilgioa ha detto...

Non vedo proprio cosa ci sia di snob in questo commento di Serra. Non si può dire che Twitter fa schifo?

Francesca ha detto...

@ mmc

mi regali un sorriso!

:D

quicksilv3r ha detto...

@ mmc

ahahaha

@ gpp

e dimmi un po' come ti chiami su twitter che magari nella tua lista di followed ci trovo qualcuno di interessante?

aghost ha detto...

questa polemica su twitter mi sembra francamente ridicola, come risibile, oltreché ovvio, è quello che dice Serra. In sostanza, sintetizzando grossolanamente, lui dice: con twitter non si fa ragionamento o, peggio ancora, "cultura". E chi l'ha mai preteso? E' una cosa che non sta né in cielo né in terra. Perché allora non critica allo stesso modo gli sms? C'è tanta gente che usa twitter per scrivere scemenze, senza dubbio, o fatti personali del tutto irrilevanti, ma c'è anche gente che usa il mezzo per quel che è: scambiare informazioni, segnalare link, articoli etc. Cosa c'è di male? Anche io, come altri hanno detto, lo uso sostanzialmente per cercare informazioni, coma una specie di ansa personale sui temi che mi interessano.

Macintosh User ha detto...

così come è stato per FB anche twitter ha da noi assunto un'utilità altra da quella sua iniziale e vera....

le radici di ciò stanno nelle spalline degli ottanta, nelle bandane dei novanta e nei tatuaggetti degli zerozero...

pare sia sempre una questione d'immagine più che di contenuti...

mah... forse commentare può essere un poco superfluo...

Anonimo ha detto...

Onore al merito: in questo periodo criticare Twitter equivale a tirarsi addosso la fatwa di masse sterminate di internettofili (addicted e non) privi di senso critico e anche di un po' di senso dell'umorismo.

E poi diciamola tutta: il limite di 140 caratteri ha ragioni prettamente tecniche (lunghezza di un SMS)

Maurizio Marini ha detto...

twitter ha aspetti positivi e negativi, il piu' negativo e' che sfrutta la compulsivita' delle persone; ha scritto bene Paolo Attivissimo, riguardo a una cosa che non c'erntra nulla con twitter:
"Ma soprattutto, perché arrovellarsi e fermarsi a pensare, quando è infinitamente più facile cliccare e diffondere a pioggia qualunque scemenza?"
un pregnate bozzetto di cosa sia twitter :)

Anonimo ha detto...

Per dire qualcosa di serio e sensato in 140 caratteri devi essere davvero un genio. Poiché i geni sono pochissimi e non tutti twittano, sorge il grosso dubbio che il 99,9% dei twitt siano cazzate o frasi assolutamente inutili e/o banali..

Anonimo ha detto...

serra trova inaccettabile che noi, popolino, si abbia accesso a una espressione dei nostri pareri. i suoi testi per sanremo erano patetici e dilettanteschi, non abbiamo diritto di scriverlo? temo che la visione snob e di casta del giornalettismo italiano sia alla via del tramonto. se ne faccia una ragione serra. minuscolo, si.